mercoledì 15 dicembre 2010

Questa cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia





"Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto."

Questa frase è di Walt Whitman, e risale a quasi 150 anni fa', ma purtroppo risulta ancora attuale.... Ieri si è consumata la non sconfitta del governo Berlusconi, con una maggioranza, a conti fatti, del 50,07%, ora, non mi voglio soffermare sul risultato in sè, per quanto personalmente abbia sperato in un pesante SI alla sfiducia, ad essere onesti me lo aspettavo, me lo aspettavo perchè la politica italiana è fatta da gente che starebbe meglio in televisione in qualche programma della De Filippi o in qualche reality tipo Grande Fratello.

Ho seguito tutta la diretta ieri, e quello che ho visto è stata una marea di gente litigare, fare i cori, insultarsi, sventolare bandiere e perfino prendersi a pugni, la stessa cosa che ogni domenica succede allo stadio, la stessa cosa che proprio da queste persone viene sempre giustamente condannata, ho visto i nostri parlamentari, pagati fior di soldi, assumere le sembianze di un gregge di pecore allo sbando, ho visto gente pesantemente insultata e disprezzata per aver espresso il proprio voto, ho visto i leghisti criticare chi ha usato toni forti, proprio loro! Quelli del dito medio sempre alzato di Bossi, quelli che se non bestemmiano almeno una volta non si capisce che il discorso è finito. Ho visto Berlusconi preoccupato e un'opposizione più preoccupata di lui, ho visto Di Pietro dire cose giuste con il tono sbagliato come al solito, ho visto Berlusconi rifiutarsi di ascoltare, ho visto gente del calibro di Casini e Bocchino diventare improvvisamente baluardi dell'antiberlusconismo quando fino a poco tempo fa' lo hanno difeso a spada tratta sulle stesse identiche questioni, ho visto Fini essere una delle poche persone composte in mezzo a quel casino, ho visto poche persone serie tra una massa di pecoroni ottusi, accecati dai soldi e dal potere, attaccati alla propria poltrona come delle cozze e incattiviti da un clima che loro stessi hanno provocato, ho visto tutto questo e ho trattenuto a stento i conati di vomito.

La politica italiana, così com'è adesso non è altro che un danno per l'Italia. La destra e la sinistra non c'entrano, le ideologie non ci sono più, ci sono soltanto qualche centinaio di persone che già da un pezzo hanno passato l'età pensionabile che si rifiutano di andare in pensione e che si giocano a carte il futuro di 60 milioni di persone. Ognuno ha le sue colpe, al governo come all'opposizione, ma io sono stufo di dover votare il meno peggio! Sono stufo di vedere le contraddizioni più assurde, sono stufo di vedere trogloditi come Calderoli o Brunetta o altri fare gara a chi spara la cazzata più grossa, sono stufo di vedere politici e giornalisti di parte difendere a spada tratta il politico di turno solo perchè "fa parte del partito", sono stufo di vedere imprenditori che scendono in politica, mi piacerebbe vedere qualcuno che la politica la voglia fare per il paese e non per fare soldi, sono stufo di vedere zoccole in parlamento a parlare di pari opportunità, sono stufo di vedere un'opposizione che invece di proporre un'alternativa si perde nelle sfumature e nel gossip, sono stufo di sentire ogni giorno che qualche politico viene inserito nel registro degli indagati per un qualunque reato, sono stufo di vedere i politici urlare, sono stufo di sentire che è sempre colpa di qualcun altro, sono stufo di vedere gente con i soldi fino nelle mutande parlare di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese, sono stufo di sentire che qualsiasi cosa succeda è colpa della crisi, sono stufo di vedere che la nostra classe dirigente se ne fotte di qualsiasi problema che non li tocchi nel portafogli, sono stufo di vedere mafiosi, corrotti, condannati, evasori fiscali e delinquenti vari starsene a Montecitorio, sono stufo di vedere che migliaia di persone che protestano e manifestano per strada vengono ignorati sistematicamente, sono stufo di vedere un governo che è stato lo stesso per 8 degli ultimi 10 anni e continua a dare tutte le colpe alla sinistra, un governo che in 2 anni e mezzo ha bloccato l'economia e la politica italiana per preoccuparsi di salvare il culo a Berlusconi, sono stufo dell'opposizione peggiore della storia, sono stufo di una destra che tutto fa tranne il lavoro della destra, sono stufo di una sinistra di cui Berlinguer si vergognerebbe, sono stufo di tutta questa massa di persone di centrodestracentrosinistracentrocentrosopraesotto che venderebbero la propria madre in cambio di una poltrona in parlamento, che predicano bene e razzolano male, perchè a sentire i loro discorsi hanno tutti ragione, tutti! Dal primo all'ultimo, dicono tutti le stesse cose, sempre le stesse cose, peccato che poi quello che dicono o che promettono puntualmente non lo fanno. La lega è una vita che dice "il federalismo subito", ma del federalismo ancora nessuna traccia, Berlusconi parla del "contratto con gli italiani" ma non ha ancora realizzato un cazzo, e a noi chi ce la paga la penale per un contratto non rispettato? La sinistra che attacca Berlusconi perchè non è giusto che possegga 3 televisioni e la metà della stampa nazionale ma una legge contro il conflitto di interessi non l'ha fatta, l'unica cosa che avrebbero dovuto fare con la maggioranza risicata che aveva ottenuto Prodi, peccato che gli interessi non ce li ha solo Silvio, ce li hanno un po' tutti, e allora perchè ogni volta dicono di fare le cose per il bene del paese? Dove sono le idee e il senso di responsabilità? Come siamo arrivati al punto in cui gli unici politici che mi sembrano coerenti con sè stessi e con le proprie idee sono Di Pietro e Pannella?

Non sopporto più che la destra, che per definizione e storia è quella che pretende l'assoluto rispetto della legge, sia guidata da uno che della legge se ne frega! Non sopporto più che la sinistra, quella che storicamente voleva dire "l'unione fa la forza" si divide sulle stronzate! Non sopporto più che il governo parla di meritocrazia e poi le deputate del PDL sono quasi tutte novizie della politica che sono lì perchè amiche e/o amanti e/o igieniste e/o massaggiatrici e/o cugine di un parente di un amico di un conoscente di Silvio! Non sopporto più Bossi, che fino a qualche anno fa' voleva la secessione e "il tricolore buttatelo nel cesso", e ora fa il ministro, con tanto di giuramento di fedeltà allo stato e alla bandiera italiana! Non sopporto più che la destra si schiera a favore delle radici cristiane dell'Italia e a difesa dei valori della famiglia quando sono tutti conviventi o divorziati o puttanieri! Non sopporto più che in Italia o sei rosso o sei nero, non sopporto più che se Berlusconi fa una cazzata e dico che ha fatto una cazzata sono un comunista, e se Bersani fa una cazzata e dico che ha fatto una cazzata sono un fascista! Io sono di sinistra, ma ho il sacrosanto diritto di essere contento se la destra fa una cosa giusta. Io ho il diritto e il dovere di avere una mia idea, di pensare con la mia testa e di esprimere il mio giudizio, e così dovrebbe fare chi ci rappresenta, ognuno dovrebbe votare con la sua testa, e non per "seguire la linea del partito", la linea del partito un cazzo! Se il mio partito propone una legge e io non sono d'accordo voto contro, e non solo ho il diritto di farlo, ho il DOVERE di farlo, ho il dovere di partecipare attivamente alla vita politica, e non solo starmene lì in poltrona a obbedire al capo perchè tanto mi danno un sacco di soldi!

L'Italia è sempre più nella merda e i nostri politici cosa fanno? Si litigano un pezzo di pane, si insultano tra di loro, vanno in tutti i talk show di questo mondo a parlarsi addosso e querelarsi. Il mondo intero sta affrontando la crisi e Berlusconi si vanta di aver mantenuto saldi i conti dello stato, peccato che per farlo ha dovuto tagliare i viveri alla scuola, alla cultura, all'arte, alla ricerca, alle nuove tecnologie e a tutto quello con cui si potrebbe guardare al futuro. Tutti i pro-Berlusconi ad applaudire, senza pensare che l'Italia ha smesso di investire, e chi non investe non guadagna, e se non si guadagna le aziende chiudono e lasciano a piedi i dipendenti, i dipendenti senza lavoro perdono potere d'acquisto, e a lungo andare il mercato si blocca, e allora perchè invece di fare i condoni non si pretendono tutti i soldi a chi ha evaso? Perchè si parla sempre di costi della politica e quando due settimane fa' l'IDV ha proposto l'abolizione dei vitalizi da migliaia e migliaia di euro che vengono dati ai parlamentari hanno votato tutti contro?

Perchè la decisione, la scelta se sia giusto o no che il governo vada avanti dopo questi 2 anni e mezzo, spetta a loro? Perchè non a tutti gli italiani? Visto che "la maggioranza degli italiani è col governo", perchè non chiedere a loro? E' stata annunciata la crisi di governo? Bene, allora si organizza un referendum, una bella domandina a tutti gli italiani, volete che il governo vada avanti? Si/No. Questa è democrazia! Questo significa "Governo del popolo"! Così i governi che verranno in futuro non potranno farsi i cavoli loro, perchè il popolo che li ha eletti deve avere il potere di buttarli giù, altrimenti non chiamiamola più democrazia, perchè non lo è affatto. Perchè si riempiono tanto la bocca a parlare di democrazia? La democrazia è altro, la democrazia è avere una classe dirigente che rappresenti tutta l'Italia, dal più povero al più ricco, da nord a sud, dall'operaio all'imprenditore; democrazia vuol dire che i politici devono avere il buonsenso di ammettere quando sbagliano, democrazia vuol dire "smettiamola di chiederci di chi è la colpa e risolviamo la situazione INSIEME", democrazia vuol dire che le leggi sono fatte per il paese, e non per una sola persona, democrazia vuol dire che se migliaia di manifestanti scendono in piazza vanno ascoltate le loro ragioni, democrazia dovrebbe voler dire tutte queste cose anche in Italia, ma per voler dire tutto questo ci vogliono politici seri, con un minimo di cervello, un minimo di dignità, un minimo di buonsenso e le palle di fare quello che va fatto, democrazia, prima di tutto, vuol dire onestà, e credo che in parlamento siano pochi quelli che possono dir di avercela....

Volete darmi del comunista? Fate pure....


mercoledì 1 dicembre 2010

Vita o Non Vita? Questo è il problema....

Eccomi qui, finalmente comincio davvero a popolare anche questo blog,

L'argomento che voglio affrontare oggi è uno di quegli argomenti per cui si discute da tempi immemori e per cui si continuerà a discutere secondo me in eterno.

Il monologo di Saviano a "Vieni via con me" e la tragica notizia della morte del Maestro Mario Monicelli hanno riacceso la polemica sull'eutanasia (purtroppo anche nella maniera sbagliata, visto che nel giorno del ricordo del Maestro i nostri parlamentari si sono dimostrati i soliti buffoni litigando come dei bambini dell'asilo).

La domanda è sempre la stessa, è giusto che una persona abbia il diritto di decidere di mettere fine alla propria vita? E' ovvio che se la risposta fosse facile non avrebbe secoli di diatribe alle spalle, e visto che questo blog si prefigge di dare spazio al ragionamento, provo a articolare il mio, e aspetto di leggere il vostro....

Secondo me ogni uomo dovrebbe avere la facoltà di decidere della propria vita fino in fondo, fino alla fine, e ciò comprende anche la morte, non perchè la vita non sia importante e non vada rispettata, ma proprio per l'esatto contrario, perchè ognuno dovrebbe rispettare la vita, la propria ma soprattutto quella degli altri. Secondo me il punto è che, citando un ottimo film come Radiofreccia, "Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri". Io credo che nessuno possa comprendere a pieno quali possano essere i motivi per cui una persona arrivi a desiderare di morire. Per capirli bisognerebbe aver vissuto la stessa vita, e credo che, al di là di ogni strumentalizzazione politica, giornalistica o religiosa che viene fatta su questo argomento, chiunque al posto, forse non di Monicelli, ma di certo dei vari Piergiorgio Welby, Eluana Englaro ecc., desidererebbe la morte allo stesso modo, non per disprezzare la vita, ma per onorarla con una fine dignitosa.

La chiesa continua a condannare l'eutanasia perchè spetta a Dio decidere se far vivere o far morire una persona, ma allora non va contro questo precetto anche il mantenere in vita una persona attaccata a delle macchine per anni? Non è un enorme atto di fede il dire "Staccatemi la spina, se Dio vorrà io continuerò a vivere"? E allora il discorso in realtà non è più se sia giusto o no decidere per l'eutanasia, ma fino a dove può arrivare il concetto di vita. E' vita rimanere attaccati a una macchina nelle condizioni di un vegetale? Secondo me no, o perlomeno non è vita dignitosa, non è dignitosa perchè non si è più i protagonisti della propria vita, ma semplici burattini, inermi e senza potere alcuno; non è dignitosa perchè in queste condizioni non si possono dare gioie ai propri familiari, se non quelle di un attimo, di una speranza che si sa perfettamente essere vana, non è dignitosa perchè chi non ti conosce, chi non capisce le tue sofferenze e le tue ragioni vuole decidere per te, non è dignitosa perchè non ti puoi arrendere liberamente, non è dignitosa perchè anche in guerra, ai prigionieri, prima di morire si permetteva l'ultimo desiderio, mentre in una società che si dice civile questo non accade.

Meritano grande rispetto tutti quelli che in queste condizioni continuano a lottare e a resistere, ma credo che lo stesso rispetto meritino quelli che di lottare sono stanchi, quelli che per il loro male incurabile vedono la cura nell'andarsene in pace, sicuri che quello sia l'ultimo dolore arrecato a parenti e amici. E meritano rispetto i parenti, quelli che ci credono sempre, ma forse ne meritano di più quelli che chiedono di poter staccare la spina, perchè ci vuole tanto, tanto coraggio, e prima di giudicare bisognerebbe provare anche solo a immaginare il dolore di un uomo come il padre di Eluana che chiedeva di lasciare morire la propria figlia, personalmente non credo ci possa essere al mondo un dolore più tremendo, e di fronte a una sofferenza come questa non dovrebbero esistere discorsi politici, etici o religiosi, non dovrebbero esserci persone a favore o contro, ma soltanto un rispettoso e dignitoso silenzio.