mercoledì 1 dicembre 2010

Vita o Non Vita? Questo è il problema....

Eccomi qui, finalmente comincio davvero a popolare anche questo blog,

L'argomento che voglio affrontare oggi è uno di quegli argomenti per cui si discute da tempi immemori e per cui si continuerà a discutere secondo me in eterno.

Il monologo di Saviano a "Vieni via con me" e la tragica notizia della morte del Maestro Mario Monicelli hanno riacceso la polemica sull'eutanasia (purtroppo anche nella maniera sbagliata, visto che nel giorno del ricordo del Maestro i nostri parlamentari si sono dimostrati i soliti buffoni litigando come dei bambini dell'asilo).

La domanda è sempre la stessa, è giusto che una persona abbia il diritto di decidere di mettere fine alla propria vita? E' ovvio che se la risposta fosse facile non avrebbe secoli di diatribe alle spalle, e visto che questo blog si prefigge di dare spazio al ragionamento, provo a articolare il mio, e aspetto di leggere il vostro....

Secondo me ogni uomo dovrebbe avere la facoltà di decidere della propria vita fino in fondo, fino alla fine, e ciò comprende anche la morte, non perchè la vita non sia importante e non vada rispettata, ma proprio per l'esatto contrario, perchè ognuno dovrebbe rispettare la vita, la propria ma soprattutto quella degli altri. Secondo me il punto è che, citando un ottimo film come Radiofreccia, "Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri". Io credo che nessuno possa comprendere a pieno quali possano essere i motivi per cui una persona arrivi a desiderare di morire. Per capirli bisognerebbe aver vissuto la stessa vita, e credo che, al di là di ogni strumentalizzazione politica, giornalistica o religiosa che viene fatta su questo argomento, chiunque al posto, forse non di Monicelli, ma di certo dei vari Piergiorgio Welby, Eluana Englaro ecc., desidererebbe la morte allo stesso modo, non per disprezzare la vita, ma per onorarla con una fine dignitosa.

La chiesa continua a condannare l'eutanasia perchè spetta a Dio decidere se far vivere o far morire una persona, ma allora non va contro questo precetto anche il mantenere in vita una persona attaccata a delle macchine per anni? Non è un enorme atto di fede il dire "Staccatemi la spina, se Dio vorrà io continuerò a vivere"? E allora il discorso in realtà non è più se sia giusto o no decidere per l'eutanasia, ma fino a dove può arrivare il concetto di vita. E' vita rimanere attaccati a una macchina nelle condizioni di un vegetale? Secondo me no, o perlomeno non è vita dignitosa, non è dignitosa perchè non si è più i protagonisti della propria vita, ma semplici burattini, inermi e senza potere alcuno; non è dignitosa perchè in queste condizioni non si possono dare gioie ai propri familiari, se non quelle di un attimo, di una speranza che si sa perfettamente essere vana, non è dignitosa perchè chi non ti conosce, chi non capisce le tue sofferenze e le tue ragioni vuole decidere per te, non è dignitosa perchè non ti puoi arrendere liberamente, non è dignitosa perchè anche in guerra, ai prigionieri, prima di morire si permetteva l'ultimo desiderio, mentre in una società che si dice civile questo non accade.

Meritano grande rispetto tutti quelli che in queste condizioni continuano a lottare e a resistere, ma credo che lo stesso rispetto meritino quelli che di lottare sono stanchi, quelli che per il loro male incurabile vedono la cura nell'andarsene in pace, sicuri che quello sia l'ultimo dolore arrecato a parenti e amici. E meritano rispetto i parenti, quelli che ci credono sempre, ma forse ne meritano di più quelli che chiedono di poter staccare la spina, perchè ci vuole tanto, tanto coraggio, e prima di giudicare bisognerebbe provare anche solo a immaginare il dolore di un uomo come il padre di Eluana che chiedeva di lasciare morire la propria figlia, personalmente non credo ci possa essere al mondo un dolore più tremendo, e di fronte a una sofferenza come questa non dovrebbero esistere discorsi politici, etici o religiosi, non dovrebbero esserci persone a favore o contro, ma soltanto un rispettoso e dignitoso silenzio.

9 commenti:

  1. Il vero punto è che la chiesa avrebbe tutto il diritto di imporre (anche se sarebbe meglio PROporre) il suo punto di vista ai credenti, senza interferire nelle leggi di uno stato che si dice laico. Perché è ovvio che nessuno vorrebbe imporre l'Eutanasia a chi non la vuole, quindi anche manifestazioni come quella del 9 febbraio (che vigliaccheria: la data della morte di Eluana, tanto per infierire ancora un po' su quel povero padre) non suonano come "dire la propria" ma come inutile, superflua, arrogante prepotenza.
    Purtroppo siamo in vatikalia, per cui sono proprio gli stessi deputati e ministri dello stato presunto laico a inginocchiarsi a baciare anelli per puro calcolo di convenienza. Risultato? Chi potrà andrà a morire in qualche (vicino) Paese Civile, come ci si va per la procreazione assistita, chi non potrà perché povero, o conciato troppo male e indebolito, o perché 95enne, sarà costretto a uccidersi in modo violento. Spero che quel sangue e quel dolore inutile ricadano su chi li merita!
    (Che poi non si capisce più chi rappresentino: non c'è un solo mio amico cattolico praticante che non sia a favore dell'Eutanasia, e le mie orecchie hanno sentito una SUORA laica definire così la Dolce Morte: "Un modo giusto e compassionevole di accompagnare chi soffre verso un congedo sereno, dignitoso e umano"!!)
    Quindi, mi scuso anche con te se su questo argomento mi comporto da "ultrà" (sui blog dove ho più confidenza mi sono spinto a scrivere bestemmie, anche perché io ci sono passato con mia mamma, so cosa significa soffrire in un paese ottuso e bigotto straultimo persino nelle classifiche di uso degli oppiacei per la terapia del dolore!) ma credo proprio che la risposta non sia affatto difficile: mi spiace dirlo, ma questo è uno di quei pochi argomenti in cui l'Intelligenza sta tutta da una parte.
    Grazie per lo spunto di riflessione. Ciao!

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  2. p.s. mi sa che ti rubo quella splendida imamgine del volo d'angelo per metterla anche nel mio blog!

    (A proposito: sempre se ti va, attendo il ricambio del sostegno...) :-))))

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  3. @Zio Scriba: Ma sì, il problema in fondo è soltanto di facciata, come buona parte dei problemi su cui la chiesa non si smuove, credo che qualunque credente con un minimo di intelligenza sia a favore dell'eutanasia, io sono cattolico e lo sono, e tutti quelli che conosco, preti compresi, sono d'accordo, il punto è che l'istituzione della chiesa, che non si muoverà mai da questa posizione e ne ha tutto il diritto, ha troppo potere nel nostro paese, e ciò gli permette di, in qualche modo, imporre il proprio pensiero, e sarà così finchè in parlamento ci sarà gente ottusa (vedi i leghisti per esempio, ma non solo) che difenderà a spada tratta "le radici cristiane dell'Italia" solo e soltanto per ottenere più voti, e finchè ci saranno cittadini altrettanto ottusi da seguire queste idee per partito preso senza il minimo ragionamento logico.

    E' triste, ma purtroppo è così....

    P.s.: finalmente sono riuscito ad aggiungermi ai tuoi lettori, ieri non funzionava.... ^_^

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  4. Io mi trovo a sottoscrivere le parole dello Zio Scriba: la Chiesa Cattolica ha diritto di imporre le proprie regole ai credenti, poi sta a loro rispettarle o meno, lo Stato dovrebbe garantire la libertà dell'individuo, intendendo per Stato (con la S maiuscola) l'organismo laico sancito sulla carta non quello mai laico nella realtà purtroppo.
    Perdere i voti dei cattolici fa paura a tanti, eppure io conosco moltissimi cattolici intelligenti e critici che appoggiano la scelta individuale, fermo restando che loro intendono seguire i dettami della Chiesa in cui si riconoscono. Per cui sono convinta che alla fine i voti dei cattolici non penso sarebbero condizionati dall'emanazione di una legge più giusta e umana.
    Io, dal canto mio, ho sempre pensato che, se scoprissi di avere un male incurabile porrei fine alla mia vita quando lo riterrei opportuno, ma soprattutto prima di dover rinunciare al mio diritto di fare quel che credo della MIA vita.
    In passato ho lottato invano perché questo, e altri diritti negati dal Vaticano, siano riconosciuti. Continuerò a farlo.

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  5. Premetto che sono contrario alla eutanasia,e non per ragioni cristiane e roba varia;sono contrario perchè chi cazzo siamo noi per decidere della vita e della morte altrui?La nostra vita è la nostra,e solo noi possiamo decidere cosa farci:se voglio morire mi ammazzo o se non posso chiedo ad altri di farlo per me come nel caso di Welby,ma nel caso di Eluana siamo sicuri che lei volesse davvero la morte oppure è stata una decisione presa dal padre arbitrariamente?La chiesa ammette lo stacco della spina solamente nel caso di accanimento terapeutico,ma l'influenza del papa sulla società italiana è talmente forte che nessuno prende seriamente posizione

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  6. @Massi: questo sarebbe un problema facilmente risolvibile se in Italia approvassero una legge sul testamento biologico: ognuno avrebbe il diritto di lasciar scritto in anticipo cosa vorrebbe che fosse fatto per lui in caso non fosse più in grado di decidere. Ovviamente stando come stanno adesso le cose una legge sul testamento biologico in Italia non la approveranno mai!

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  7. @Fed: Sono perfettamente d'accordo con te, soprattutto sul fatto che la paura di perdere i voti dei cattolici è infondata, o perlomeno i voti che si perderebbero sarebbero veramente pochi.... Wow, non ti facevo una combattente anticlericale.... :P

    @Massi: Ecco, quello è un altro punto però, iniziamo a dare il diritto a chi, potendo esprimere il proprio desiderio, chiede l'eutanasia, poi si comincia a parlare anche dei casi come quello di Eluana, in cui secondo me la soluzione sarebbe semplicemente assegnare questa decisione ai parenti più prossimi, o comunque di chi ne fa le veci, dopotutto si fa così anche in altre situazioni per chi non è in grado di prendere una sua decisione, come i bambini per esempio, però se non si comincia a fare il primo passo non si arriva mai al secondo....

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  8. @Lozi: eheheh, ho un passato (e un presente) da anticlericale coi fiocchi ;)

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  9. Blog interessante!
    Ho tirato fuori questo vecchio post.. Io sono Cattolica, ma sono d'accordo sul discorso a proposito della Chiesa. Anzi, del rapporto Stato Italiano-Chiesa, che è soprattutto fatto di ipocrisia e falsità.
    Sull'eutanasia in sé e per sé non ho ancora capito cosa ne penso! Io credo che la 1) la vita non sia di facile definizione 2)la vita non è solo un fatto biologico 3)la vita non sia una proprietà, ma un fiume in cui siamo immersi 4)tenere una persona attaccata a una macchina potrebbe voler dire non rispettare il disegno di Dio, che l'avrebbe voluta "accanto a sé" 5)voler accompagnare qualcuno alla morte può essere un atto di grande Pietà 6)se anche ci basassimo sulla volontà della singola persona non potremmo mai essere certi che la sua opinione non sia cambiata e non ce lo possa esprimere 6)ragionare sulla qualità della vita è fuorviante e non obiettivo 7)sebbene io possa non volere l'eutanasia, non sono certa di dover imporre il mio pensiero agli altri
    Insomma, idee confuse!

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